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Movimento Politico-Culturale

Il ritorno del macinato.

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Nei “Promessi Sposi” il Manzoni ci ricorda la rivolta dei milanesi nel ’600′, per la tassa sul macinato imposta dalle autorita’ spagnole che governavano l’alta Italia. Erano quelli tempi bui, dove miseria e pestilenza ammorbavano il Paese. Oggi l’Italia, pur non essendo paragonabile a quella d’allora, non vive tempi molto felici. Ma, cosi’ almeno scrivono molti giornali, c’e’ un sicuro rimedio: il governo Monti. Che con lungimiranza ha prescritto la cura di pronta guarigione: le liberalizzazioni. Si comuncia cosi’ dai panificatori, che dovranno fare il pane anche alla domenica ! Monti forse pensa che, seguendo il principio di ” panem et circenses” , gli italiani potranno essergli grati per quanto sta’ combinando. Una vera rivoluzione copernicana, sorretta e confermata dai professori Alfano, Casini e Bersani che, come il governatore spagnolo della Milano del “600″, si raccomandano a Monti ” adelante ma con iudicio”.

Scritto da: Emilio

gennaio 28th, 2012 at 1:06 pm

Forconi… o meglio le forche ?

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La protesta di decine di migliaia di cittadini, stanchi dei sopprusi dei soliti politicanti, si sta estendendo in tutto il Paese. Poveri, sempre piu’ numerosi, si mettono in fila per un cespo d’insalata regalata come a Milano e in altre numerose citta’. Intanto a Montecitorio, Alfano e Bersani si accordano per far naufragare definitivamente l’Italia. Possiamo dire, senza timore di esagerare, non sono sufficienti i forconi purtroppo ci vorrebbero delle forche. Anche a Parma abbiamo due cloni simili ad Alfano e Bersani, si chiamano Villani e Bernazzoli.

Villani, gia’ regista della nefasta aministrazione Vignali, vorrebbe perpetrare il sistema di potere che lo ha portato ad essere contemporaneamente consigliere regionale e vice-presidente di  Iren. Bernazzoli tentera’ invece di trasferirsi dalla Provincia al Comune, per fare migliori affari. Come ad esempio l’appalto concesso alla Carserver, per il noleggio dei veicoli. La Guadia di Finanza sta’ verificando l’irregolarita’ dell’operazione, ma come di dice a Napoli ” ca’ nissuno e’ fesso “. Barnazzoli, Sandei e & sono parte del sistema gia’ definito ” Penati” , che dai tempi di Greganti non ha mai cessato di operare.

Fra poco piu’ di tre mesi, Parma avra’ un nuovo sindaco. Potrebbe essere proprio Bernazzoli, tanto per dare continuita’  all’amministrazione Vignali cosi’ cara all’ Upi. Tutto per non stonare dal quadro generale, che vede un Paese sempre piu’ in declino ed in preda a bande di briganti. Si’ ci vorrebbero davvero, non i forconi ma le forche.

Scritto da: Emilio

gennaio 26th, 2012 at 10:39 am

Sabato 28 dalle ore 14 in via Mazzini.

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Azione Civica sara’ presente, sabato 28 dalle ore 14 in via Mazzini nei pressi della filiale della Banca Nazionale del Lavoro, per invitare la cittadinanza alla conferenza stampa che il movimento terra’ il giorno 11 febbraio alle ore 11 all’hotel Parma & Congressi. Dove Azione Civica illustrera’ le considerazioni riguardanti la campagna elettorale, per l’elezione del futuro sindaco di Parma. Nell’occasione verranno infatti sciolte le riserve, riguardo la diretta partecipazione del movimento alla competizione amministrativa.

Parma, 24/01/12.                                        Per il direttivo di A. C.   Emilio Conforti

Scritto da: Emilio

gennaio 24th, 2012 at 3:26 pm

PROGES: LA RETE ONLUS DELLA CRICCA PARMIGIANA

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Antonio Costantino

Parma: non c’è fine al marcio di questa città! Una cricca di maledetti continua a imperversare riproducendo la banalità del male. E in questa fogna si nutre. Hanno usato Enìa (ora Iren) per appalti e subappalti taroccati; si è usata SPIP per indebitare una società partecipata e arricchire un manipolo di mariuoli; si è usata STT per drogare l’indebitamento pubblico a spese dei cittadini; si è usato il Comune e le sue partecipate per un vergognoso e costoso nepotismo delinquenziale.
Ma un altro circuito manca ancora all’appello, il ruolo del gruppo Gesin-Proges, un misto di cooperative sociali onlus e società di capitali, con a capo Antonio Costantino, pure consigliere del CDA della Fondazione Cariparma: e che ci fa costui nella più importante istituzione locale? Con quali meriti? Forse perché Proges è un centro d’affari maledetti, un facile riciclo di denaro, produzione del nero da riversare alle fazioni politiche in cambio di favori e appalti? Forse per l’uso di manodopera malpagata e sfruttata?
A protezione del malaffare usano le persone, come nelle guerre dove i prigionieri vengono messi a scudo dei luoghi strategici. E così si fa anche qui. Una bolla destinata a saltare, come lo furono altre ben note realtà parmigiane. Tutti lo sanno che fa Proges, ma tacciono consenzienti.

E che fa pure il Procuratore? Lascia che la legge si stacchi dalla vita, gioca a bridge e va alle Maldive. E il marcio imperversa, dilaga senza tregua in una cinica assoluzione dei grandi ladri.

Antonio Costantino, il distributore del prezioso liquame che mantiene la fogna sempre a livello: Vignali è una persona perbene che ha compiuto qualche errore… lui è una persona onesta” scrive dal suo house organ, Parmadaily, intervistato dal compagno di merende Marsiletti.
Procuratore Laguardia
, renda pubblici i verbali inutilmente e forse ingiustamente secretati degli interrogatori degli indagati dell’operazione Green Money, Green Money2, Easy Money, quelle operazioni condotte dalla sua Procura sulla gestione della “cosa pubblica” che non è “cosa nostra” in cui sono coinvolte persone pagate dai cittadini, che avrebbero diritto di sapere cosa questi “benefattori” facevano della “macchina pubblica”! Anche noi vorremmo sapere! E’ una appropriazione indebita della giustizia aver secretato quei verbali. Quale il motivo della sua esclusiva?… visto poi che le indagini sono affondate come il Concordia di Schettino. Quale scoglio del Giglio parmigiano le impedisce la manovra? Anche lei ha già preso la scialuppa della pensione abbandonando la nave? Non è forse SPIP una colossale truffa nei confronti della collettività?… o è vendita tra privati?
Calamandrei
: “il vero rischio per i magistrati non viene dall’esterno, dalla corruzione, dalle pressioni politiche, ma è un lento esaurimento interno delle coscienze che le rende acquiescenti e rassegnate: una crescente pigrizia morale che preferisce alla soluzione giusta quella accomodante… la peggior sciagura che può capitare a un magistrato è quella di ammalarsi di quel terribile morbo dei burocrati che si chiama conformismo”.

E i giornalisti scoprono ora l’asfissia di una Procura che pare aver dimenticato SPIP e si dimena nelle bagatelle!  Per ora sembra abbiano vinto gli impuniti dei dissesti: Vignali e la sua Giunta (Comune di Parma); Calestani e i suoi dirigenti (SPIP); Costa (STT e ALFA); Guareschi (Banca Monte). Mentre Costantino continua a lubrificare gli ingranaggi del sistema.
Se, come ha sostenuto anche il Vescovo Solmi nel suo intervento per Sant’ Ilario 2012: “la città ha bisogno di verità”, ancora oggi, nell’imminenza delle prossime elezioni, non vi è chiarezza giudiziaria sui fatti di malaffare e malgoverno. E non credo sia utile per il futuro dell’amministrazione avere ancora questi scheletri da smaltire. Non vorremmo si ripetessero vicende parmigiane degli anni passati… andate poi nel dimenticatoio giudiziario. La città è come se fosse sotto ricatto continuo. Non ci si può rigenerare in un contesto imputridito e di acque fetide!

Gli indignados parmigiani nella determinata protesta contro la Giunta Vignali a seguito degli scandali, avrebbero fatto bene ad andare sotto le finestre della Procura a chiedere verità e giustizia anziché inscenare una protesta, che in quell’occasione non poteva essere condivisa sia nei contenuti, sia nelle modalità, con uno squallido, inutile e carnevalesco funerale (ufficiato pure da un prete vero che si è prestato), sotto i portici del Grano e in via Caprazucca.

Villani, Costantino, Vignali: una triade al potere di Parma che determina la città cinica della tribù dei più furbi. Un fare sistema nell’anomala concentrazione di potere, accordi sullo scambio di favori, i cui fini, lo si è visto in questi anni, non è la cosa pubblica, ma l’interesse personale.
La città uno strumento per trarne vantaggi di potere e ritorni economici nella spartizione del “malloppo”: la sprecopoli parmigiana!  Oltre ai ruoli ricoperti in Regione (Villani, consigliere), Gesin – Proges (Costantino, Presidente), Comune (Vignali, Sindaco), si ramificava in BancaMonte (Guareschi, presidente), nel CDA di Fondazione Cariparma (consigliere Costantino), con Guasti le mani sulla città da cementificare, con la Segreteria della Presidenza del Consiglio (Gianni Letta attraverso le relazioni di Vignali) di cui si ricorda, per suo ufficio, scoperto da questo blog in primis (vedi Parmaconnection), l’incarico di tre anni a Cenini per 190.000 euro anno, annullato poi una volta divenuto di dominio pubblico.
Tre amiconi sempre insieme per decidere giornalmente la lista della spesa. Erano insieme, guarda caso, dichiarazione di Vignali, anche davanti al Maxim, nel tentato adescamento o contatto da parte di Nadia Macrì, la excort di Reggio Emilia.  Mentre per le vie della movida in Oltretorrente si ritrovavano al saluto indiano: Ohh!
Molti intrecci delle vicende parmigiane portano alla triade, o meglio, ora alla diarchia viste le dimissioni obtorto collo di Vignali in attesa di essere sostituito e nuovamente collocato. Circolano voci addirittura che vorrebbero Vignali scalpitante per ricandidarsi. Un atto da interpretare come incitazione alla violenza?

L’uomo virtuale a fianco di Costantino è Andrea Marsiletti (ex Margherita, ora compagno di Rifondazione Comunista) che gestisce Alicenonlosa e Parmadaily sostenute da Proges con pubblicità e sponsorizzazioni. Parmadaily è a tutti gli effetti un houseorgan di Gesin-Proges, compare infatti tra i marchi di attività nel sito ufficiale (insieme a Digilan, consorzio Zenit).
Nella redazione da anni c’è Nicola Villani, figlio di Luigi Giuseppe, il consigliere regionale PDL.
Sempre Villani in uno slancio altruistico (!) ha messo nel CDA di ASCAA (società multiutility di servizi acque, gas) in quota PDL, proprio il compagno rifondato Marsiletti. Lo stesso, precedentemente, nella stessa società partecipata, era in quota Margherita attraverso Andrea Borri.

Antonio Costantino, il tycoon dei servizi alla persona, nasce politicamente nella estrema sinistra, poi sindacalista CGIL, DS, area civismo parmigiano (Ubaldi, Vignali). La vendetta di un emarginato e non considerato della sinistra?
Da anni è il presidente di Proges, ora della Gesin – Proges, membro nel CDA di Fondazione Cariparma in quota al Comune. Supporter economico, riferimento di una rete di servizi con inevitabile influenza politica. E dalla politica deriva la maggior parte del fatturato diretto svolto con Amministrazioni locali (60% su 100 milioni di fatturato con 3.600 persone. Una società normale avrebbe i libri in Tribunale!) e di conseguenza quello indiretto: una mano lava l’altra. E si sa poi come funziona la “disinvoltura” amministrativa delle cooperative sociali onlus!
La gestione amministrativa e affari legali di Proges è stata affidata a Franco Gorreri, ex tesoreria Parmalat e contemporaneamente Presidente BancaMonte. (Quanti dossier custodisce!) Ha patteggiato, per il crack del muggito parmigiano, a 4 anni ai servizi sociali. Impiegato prima in Caritas ora dipendente in Proges.

L’ascesa così improvvisa di Proges è facilmente riconducibile ad intrecci politici, e ad operazioni spregiudicate con le Amministrazioni. E sappiamo che cosa potrebbe significare vista la cronaca italiana, non solo parmigiana, su queste vicende! Una bomba ad orologeria pronta ad esplodere.

In un mercato sempre più in recessione, sembra che il gruppo Gesin-Proges, abbia trovato un crescendo continuo. Forse anche per le coperture in Regione garantite da Villani? Forse per le coperture in Parma assicurate da Vignali e sovrattese dall’Assessore amico/dipendente Lorenzo Lasagna?
Un gruppo, si definisce, cooperativistico e onlus, ovviamente senza bilanci consolidati, di 3.600 persone con una miriade di società anche di capitali, le cui unità operative raschiano appalti pubblici per:
- i servizi alla persona “dalla culla alla tomba” (disabili, asili nido, assistenza anziani, sanità) con Proges, Parmainfanzia, Parma06, Spallanzani, Ospedale di Viadana;
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i servizi alle imprese (dalle pulizie, all’edilizia, all’informatica) con Puliscoop, Digilan, Consorzio Zenit.

Gli asili nido sono stati studiati con l’assessore Bernini (arrestato) che aveva a cuore il progetto Parmazero 6.
A Parma si stava maturando il progetto WCC (Welfare Community Center: 17 palazzine da 360 posti letto con gestione per 35 anni. Un vitalizio.) in cui Proges era l’unico partecipante. Poi sono mancate le garanzie da parte della società del Comune, Stt, per acquisire gli immobili dell’ex Iraia e finanziare così il nucleo dell’operazione. 40 milioni di euro quelli che la holding del Comune doveva trovare… Una gare indetta dal Comune poi arenata, perché mancava la copertura finanziaria. Le bollicine creative di Costa erano esaurite… per mancanza di bond!

Costantino si sedeva pure in riunioni di Giunta. Una gara perfezionata dal suo dipendente, Assessore Lorenzo Lasagna, ora, dopo la disfatta della Giunta Vignali, direttore amministrativo dello Spallanzani (socierà del gruppo Proges)

In una società di anziani e servizi possiamo capire il ruolo di Antonio Costantino nelle vicende politiche. Si tratta di una combine affari e politica. Sia per l’attività, sia per la rete, sia per il pressing mediatico, sia per la disinvoltura amministrativa delle onlus: è facile intuire la possibilità di voto di scambio e l’interferenza sugli anziani, sui diversamente abili assistiti, sulle famiglie per i servizi all’infanzia, per il lavoro.
Pare che politicamente, Progess, stia sostenendo la campagna elettorale di Ghiretti, ex Assessore allo sport di Vignali, che ha dato vita al movimento civico Parmaunita in cui sembrano essere confluiti gli ex di Parma civica, il gruppo politico di Vignali. Un piccolo sostegno sembra sia stato devoluto anche alle primarie di Simone Rossi.

In Proges si raccattano persone con difficoltà di lavoro per destinarli a condizioni di povertà (gli schiavi moderni) ai disperati.
Questa la lettera diramata dell’Unione Sindacale Italiana-Sez. Parma che rivela la filantropia Proges:
“Si lamenta nuovamente la situazione incresciosa nella quale si trovano ad essere alcuni settori gestiti da Coop. Pro. Ges. , tra questi in particolare i Gruppi Appartamento per Disabili. Come già segnalato, da mesi sono bloccate tutte le uscite (week end, soggiorni vari) che prima, senza alcun onere economico da parte degli enti pubblici, venivano effettuate e che sono previste dall’Appalto stesso; a questa sofferta decisione gli operatori dei gruppi appartamento sono arrivati a causa del rifiuto da parte della Coop. Pro. Ges. di riconoscere lo stesso trattamento economico stipulato ormai 5 anni fa da questo sindacato, che rappresenta tutti/e gli/le operatori/trici del settore, e l’allora Coop Dolce.
Attualmente la Coop. Pro.Ges. è forte di un accordo stipulato nel 2002 con Cgil e Cisl che di fatto prevede indennità ridotte del 30-40% rispetto a quanto pattuito sindacalmente (e che quindi doveva essere recepito) cinque anni fa.
La situazione di disagio, per utenti e lavoratori, è inoltre aggravata dalle numerose lamentele riguardo la mancanza di automezzi per il trasporto dei disabili da parte di vari gruppi appartamento gestiti dalla Coop. Pro. Ges. Pare infatti che nonostante la stessa cooperativa avesse vinto l’appalto includendo la fornitura di automezzi tra le voci dei servizi offerti, non abbia poi provveduto alla sostituzione degli stessi qualora questi si rompessero o venissero a mancare per usura e naturale estinzione. Al momento alcuni gruppi sono dotati di pulmini ottenuti grazie a scomodi giri degli operatori per reperirli, altri invece da almeno sei mesi sono, letteralmente, a piedi. Ciò vuol dire: nessuna possibilità di uscite per attività di socializzazione naturale per ogni essere umano, cosa invece garantita prima; difficoltà nell’effettuare visite mediche; ecc..

Abbiamo inoltre verificato che Pro. Ges., per ottemperare agli oneri di appalto, ha effettuato lavori di manutenzione all’interno delle strutture per disabili. Questi lavori, svolti alle volte con scarsa attenzione e quindi con diversi errori, hanno comportato disagi vari, alle volte addirittura vere e proprie barriere architettoniche, situazione paradossale in strutture che sono luoghi di vita per persone diversamente abili.

Di fronte alle numerose segnalazioni da parte degli operatori, volte esclusivamente a migliorare il servizio, la Cooperativa Pro. Ges. continua ad opporre indifferenza o addirittura ostilità. I lavoratori che attualmente operano all’interno delle strutture per persone diversamente abili sono consapevoli di svolgere un lavoro delicato e importante di servizio alla persona e proprio per questo si sono mobilitati e si mobiliteranno affinché la dignità dei lavoratori e degli utenti non venga sopraffatta dalle logiche politico-economiche della Coop. Pro. Ges. I servizi alla persona, e in particolare al malato e al disabile, non possono seguire le leggi del mercato.

Con la presente siamo a sollecitare l’intervento dell’Agenzia Disabili perché chieda l’assolvimento degli impegni che la Coop. Pro.Ges. ha preso con l’appalto, per esempio ripristinando gli automezzi mancanti nei vari gruppi appartamento. Chiediamo inoltre all’Agenzia Disabili di fare da stimolo e da garante affinché la Coop. Pro. Ges apra un tavolo di trattative sulla questione soggiorni/week-end con l’Unione Sindacale Italiana-Sez. Parma, unica rappresentanza sindacale del servizio, senza mettere in atto ritorsioni verso gli operatori, che vorrebbero semplicemente vedere ripristinate le condizioni contrattuali con cui sono stati assunti dalla Coop. Dolce che gestiva precedentemente l’appalto. Questo anche a vantaggio degli utenti che troppo spesso pagano le spese della situazione incresciosa che la Coop. Pro. Ges. è andata a creare.

(Parma, 19/01/2012)

fonte:Luigi Boschi

Scritto da: Paolo

gennaio 21st, 2012 at 7:13 pm

Navi da crociera.

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Molti anni fa’ un guitto, allora sconosciuto, inizio’ la sua carriera sulle navi da crociera. Con una banda di strimpellatori suonava motivi che dovevano creare un clima favorevole alla cattura della patonza, che rimarra’ l’ossessione della sua vita. Poi il guitto ha cambiato vari mestieri, fino a contribuire alla rovina dell’intero paese di naviganti. Alcuni anni fa’, in un’intervista televisiva, il comico P. Villaggio disse di aver condiviso la medesima esperienza del guitto, ma affermo’ ” noi suonavamo in ultima classe, mentre lui dove girava della gran patonza”. Quelle comunque erano le crociere del dopoguerra, dove il guitto inizio’ la sua scalata al successo. Successo per lui meno per il popolo dei navigatori, che oggi vedono in crisi irreversibile la cantieristica e la vicenda della crociera “Concordia-Schettino”. Insomma un affondamento totale di un intero popolo, che non si sollevera’ nemmeno con l’intervento dei “tecnici”. Perche’ nemmeno il successore del guitto ridurra’ l’enorme debito pubblico, sanza la cui riduzione  tramite una patrimoniale i cittadini del bel paese continueranno ad essere governari unicamente da dei guitti.

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Scritto da: Emilio

gennaio 18th, 2012 at 1:37 pm

Una lista di…amici miei.

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Potremmo continuare a scrivere delle sciagure locali e nazionali, per i numerosi Schettino che popolano il bel Paese ma nulla cambierebbe. Allora abbiamo pensato ad una serie di vecchi films dove alcuni amici si divertivano, prendendo di mira la stipidita’ del genere umano. “Amici miei” fu’ una serie divertente di goliardate compiute da alcuni buontemponi, che mettevano in ridicolo i paradossi della vita. 

A Parma i poteri forti, con estrema labilita’ politica, stanno predisponendo l’ascesa di Bernazzoli a sindaco. Dopo aver sciaguratamente scelto Vignali non potevano smentirsi. D’altra parte la partitocrazia fa’ la sua parte, proponendo soggetti come Ghiretti. Vi saranno forse anche una pletora di liste di indignados vari, quindi perche’ allungare tale scombinata fila ? Una ragione puo’ proprio essere quella suddetta: dire in massima liberta’ quello che gli altri non possono o non sanno dire.

Scritto da: Emilio

gennaio 17th, 2012 at 2:59 pm

Sabbie mobili

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L’Italia sta sempre più sprofondando nelle sabbie mobili dell’indecenza, lo dimostrano vicende nazionali e locali, come se un sistema di inguaribile voglia di farsi del male abbia ormai ammorbato l’intera nazione. Gli esempi sono molteplici e ad ogni livello, ne citiamo alcuni. 

La Consulta ha sentenziato l’inammissibilità dei referendum che proponevano la cancellazione della legge elettorale definita ” porcata”. Nel medesimo giorno il Parlamento graziava Cosentino detto “Nike o’ mericano”, già condannato per associazione camorristica.

Non da meno, sul territorio nostrano, i politici non si distinguono per correttezza. Anche se  non sono errori paragonabili, tuttavia il fondamento di indecenza rimane. Il candidato sindaco Ghiretti, per dimostrare la novità, si attornia dei vari Lasagna, Sassi, Sandroni….. Così tanto per voler dimostrare che le sabbie mobili stanno ingoiando l’intero Paese.

Scritto da: Emilio

gennaio 13th, 2012 at 11:12 am

A A A cercasi sindaco decente.

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Parma, con il Comune commissariato, vive una delle stagioni più tristi della sua storia recente. A maggio i parmigiani dovranno eleggere un nuovo sindaco, che dovrà affrontare una serie di problemi rappresentati dal triste lascito dell’amministrazione Vignali. Quindi in città, da alcune settimane, si vive in un clima di campagna elettorale. 

Partiti, movimenti, raggruppamenti civici si stanno agitando per fornire all’elettorato qualche barlume di programma e indicazioni di eventuali candidati, sempre nella ferrea logica di una politica di puro e semplice regime. Parma avrebbe bisogno di ben altro, di novità, di idee rivoluzionarie, del ripristino della prassi democratica, di superare le categorie destra-sinistra-centro che non hanno più alcun significato.

I parmigiani si dovrebbero rendere conto che tutto si evolve rapidamente, la crisi economica, la globalizzazione che si trasformerà in continentalizzazione, che le nuove energie saranno l’eolico ed il solare, in sintesi che solo una reale democrazia partecipativa potrà trovare le giuste e condivise soluzioni ai tanti problemi che ci assillano. Potremmo altresì affermare che ci occorrerà rieducarci al civico ed onesto impegno.

Ecco perché Parma avrebbe bisogno di un sindaco decente, di un soggetto non espressione delle caste o delle cricche ma di una persona sensibile e innovativa. I prossimi saranno anni difficili da affrontare, per una crisi economica e sociale di portata mondiale alla quale aggiungeremo le nostre peculiari difficoltà. Non ci vorrà un sindaco qualunque, ma almeno un sindaco che ci aiuti a pensare il futuro con un po’  di ottimismo.

Scritto da: Emilio

gennaio 11th, 2012 at 9:29 am

Risalire non sarà facile.

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Nella descrizione sottostante, che Boschi dettaglia, vengono elencate le innumerevoli malefatte della cricca che ha amministrato la nostra città. Villani e la sua banda hanno depredato ed abbruttito una Parma che non aveva mai, nemmeno nei periodi peggiori, subito tanti scempi. Bisogna onestamente ammettere che, per impedire il grigiore e l’ immobilismo della sinistra dell’ex sindaco Lavagetto, siamo sprofondati nella gestione del brigantaggio più infame.

Risalire da un tale burrone non sarà facile, anche perché i poteri forti stanno puntando sulla continuità di una gestione di triste grigiore, rappresentata dal presidente della Provincia Bernazzoli. Proprio quel Bernazzoli che ha sempre avallato ogni scelta dell’ex sindaco Vignali, in materia urbanistica e di ambiente. Con l’aggravante della realizzazione del mega inceneritore. Insomma far finta di cambiare, per non cambiare nulla.

Azione Civica, per tale situazione, continuerà nella sua opera di denuncia e di sensibilizzazione. Con il convincimento che solo dalla società civile potrà derivare un reale cambiamento, fatto di persone oneste e capaci di porre termine alla triste politica della pura e semplice occupazione del potere. Vi sono in città numerosi comitati di cittadini indignati, raggruppamenti civici di quartiere, cioè tanti parmigiani consapevoli della necessita di un reale cambio di marcia. Sono energie che non si dovrebbero disperdere.

Parma ha bisogno di novità, di riscoprire la sua vocazione anticonformista e della generosa partecipazione dei suoi cittadini. Che oggi sono sprofondati in un orrendo precipizio, ma che non hanno perduto consapevolezza e risorse per risalire la china. Azione Civica, in una prossima conferenza stampa, fornirà le sue indicazioni in merito.

Scritto da: Emilio

gennaio 10th, 2012 at 3:36 pm

VILLANI… ARROGANTI E DISONESTI

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Luigi Giuseppe Villani


Del Vignali after: “L’ignoranza non serve, il sapere non basta… La vita passa in un bla-blà”
Perché Villani (sindaco ombra) in più occasioni ha sempre sostenuto che sulla vicenda SPIP non sarebbe venuto fuori nulla?
Procuratore Laguardia se è a questo livello che si ferma la Giustizia viene meno il patto di convivenza sociale

Incontro spesso in via Farini Luigi Giuseppe Villani. Capita quando si abita in prossimità della stessa via in borghi paralleli.
Incrocio il consigliere regionale (PDL) il 3 d’inizio anno vicino all’enoteca Fontana. Dopo uno scambio di auguri di buon anno, non posso esimermi dall’esprimergli tutto il mio disappunto per una lettera apparsa poco tempo fa sulla gestione del Comune di Parma e le sue partecipate firmata da lui e dal suo collega Paolo Buzzi: vicesindaco con Ubaldi e Vignali, degno del premio I falsari”.

-Ma come fate a scrivere quelle lettere? Non vi vergognate? Ti ho inviato anche una mia mail…
-Ma di che lettere parli?
-Ma dai? Quella pubblicata anche da parma.repubblica.it …
-Non ricordo… Cosa diceva?
-Non sai delle lettere che scrivi e mandi nelle redazioni? Parlavi del Comune di Parma e delle sue partecipate… Ma come potete tu e Buzzi avere il coraggio di difendere questa pessima gestione della Pubblica Amministrazione? Una gestione vergognosa!
-Il Comune è stato ben gestito!

-Infatti è stato commissariato! Oltre 600 milioni di debiti. E guarda come avete operato nelle partecipate…con i vostri lottizzati… la Finanza in pianta stabile in STT…
-Il Comune è stato gestito bene. Prova a verificare quello di Torino… cosa fa Fassino e che ha fatto Chiamparino?
-Senti, a me non interessa cosa fanno gli altri, ma cosa si è fatto qui, a Parma…con il potenziale e i mezzi che c’erano… è una vergogna… la corruzione e il malaffare che dilaga…
-Questa è un’altra cosa…
-E come avete speso le risorse pubbliche… mai Parma ha avuto tante risorse disponibili…
-Noi abbiamo fatto cose che sono lì da vedere, da toccare con mano…
-Sì, come il ponte Nord…
-I due ponti quello a sud, il De Gasperi e quello a nord sono opera di Ubaldi…
-Certo con Paolo Buzzi vicesindaco e Vittorio Guasti il progettista del Ponte a Nord… Consiglio e Giunta che approvavano…
-Noi, con Vignali, abbiamo fatto 12 scuole, reso dei servizi…
-Io so che avete creato un indebitamento di oltre 600 milioni e formato una classe dirigente in cui regnava la corruzione o la concussione.
-Vai a vedere che succede in Provincia!

Ecco cosa è un fazioso, cerca di depistare su altri o altro… mai capace di autoanalisi e riconoscere palesi errori di mala gestione. Una incomprensibile ottusità (al limite della falsità) per puro comodo e interesse… è la gestione del potere. Potrà mai cambiare un Paese la cui classe dirigente e politica difende una profonda disonestà di operato? Questa arroganza dei politici falsari è insopportabile (un original sing bipartisan), ben sapendo loro cosa c’è sotto!
Corrado d’Ottavi: “L’ignoranza non serve, il sapere non basta… La vita passa in un bla-blà”

Conosco Villani da molti anni, da quando era chirurgo in ospedale con Banchini. Ho sempre avuto con lui un rapporto cordiale. Gli ho sempre detto quel che pensavo. Lui a me riconosce l’indipendenza di pensiero… e spesso ha manifestato interesse per i miei articoli… o accettato con un sorriso alcuni miei passaggi di ironia politica in cui lui stesso veniva coinvolto. Lo danno come un burbero e prepotente della politica locale, un despota nella conduzione del partito, ma non avendo personalmente nulla a che fare, né avendo mai indagato sul suo operato politico, non potrei ora avallare questa ipotesi. Sarebbe interessante conoscere i suoi risultati ottenuti nei tre mandati di Consigliere regionale visti i cosati assimilabili ai parlamentari. La sua rete… e alleanze, il potere esercitato in Comune (tanto da essere considerato il Sindaco ombra) e in altre sedi: Vignali sindaco e Guareschi Presidente BancaMonte sono anche opera sua. Così come incarichi dirigenziali.
Questa sua presa di posizione nella difesa a oltranza dell’Amministrazione Vignali, lo mostra debole e insostenibile. Di cosa si diviene capaci nella visione limitata ai propri interessi. A che serve la difesa ad oltranza senza valide argomentazioni?
E’ una ferita… l’operato dell’ultima amministrazione che difficilmente nel breve potrà rimarginarsi. Gli anni di Vignali saranno ricordati  per il malaffare, la corruzione (o concussione) imperante, la vacuità dell’immagine senza pensiero, i progetti enunciati o inutili, l’indebitamento senza un vero riscontro, gli incarichi clientelari.

Proprio questo scambio di battute mi ha portato a ricercare e a mettere in luce, in un documento consuntivo, i fatti salienti che hanno caratterizzato la legislatura Vignali in questi 4 anni (2007-2011) che qui cerco di riassumere.

-Dopo i dati di bilancio, presentati dal commissario Ciclosi, le dichiarazioni di Vignali, rilasciate di recente, prima delle dimissioni, sull’indebitamento del Comune e delle sue partecipate, al Corriere della sera in una intervista dedicata, sono smentite. Il Sindaco ha dichiarato il falso. E visto che di professione fa il commercialista… In America, per Clinton, l’impeachment scattò per la menzogna dichiarata non per il fatto Levinsky;
Risulterebbe infatti di 422 milioni (al 31/12/2010) l’indebitamento verso banche, di 96 milioni verso fornitori, di 41 milioni le obbligazioni in corso di verifica. Pare comunque che il debito consolidato (Comune e partecipate) sia di oltre 600 milioni nel 2011. E’ cosa nota che le società partecipate versano in gravi situazioni (molte in liquidazione o in concordato preventivo). Oltre 3 milioni il disavanzo del Comune nel 2011, enunciato da Ciclosi, in base alle dichiarazioni rilasciate dai dirigenti;

-nel 2009 viene costituita STT, la holding  che raggruppa le varie società di sviluppo urbanistico partecipate dal Comune, con incarico di Presidente a Andrea Costa, 250.000 euro, che riesce entro la fine dello stesso anno ad accumulare un indebitamento di 10 milioni senza aver consolidato il debito delle partecipate. Al 31/12/2010 l’indebitamento era di circa 240 milioni con le società del gruppo da circa 2 anni sotto controllo della Guardia di Finanza. Il danno prodotto da Costa è ingente: i suoi vigneti e le sue cantine non bastano per pagare il disastro generato.
Nell’ambito della holding e delle sue controllate trovavano spazio per assunzioni o incarichi amici degli amici, amanti, politici trombati, portaborse (Monteverdi, Mauro Casalini, Casolari, Chiara Casalini, Grazia Pontremoli –ora moglie di Paolo Buzzi, gran cerimoniere Villani-, Francesca Capelli, Capotorto, Antorini, Cenini… e senz’altro me ne dimentico qualcuno/a).
Interessante è pure il percorso di Ivano Savi e Stefania Benecchi (arrestati nel 2011), compagni di vita e di lavoro. Da dirigenti del Comune, uno come responsabile della pianificazione urbanistica, l’altra responsabile area finanza, decidono di entrare in STT attraverso un bando di concorso dalla stessa Benecchi predisposto e corretto. Perché? Quali motivazioni spingono i due a lasciare il Comune e a entrare nella partecipata? Avere forse più possibilità di manovra e meno controlli? Una possibile risposta la si trova già nell’ottobre del 2008 quando i due dirigenti di STT costituiscono anche una loro società, la BE.VI Consulting srl (studi e ricerche di mercato nel campo dell’edilizia e dell’urbanistica), socio unico Euromobiliare Fiduciaria spa del gruppo Credem. E forse non era l’unica per far circolare le liquidità extracorporee! L’esperienza SPIP, Metroparma han fatto scuola! Qualcuno può leggere forse la premeditazione per concussione o corruzione?… o quanto meno conflitti professionali o di interesse? Lasciamo al libero arbitrio la risposta sull’etica e la responsabilità dei due dirigenti. Se una tale situazione non è tollerabile in ambito Privato, immaginiamoci che può essere nel Pubblico.
Subentrato a Costa in STT, per arginare e ristrutturare il debito, Massimo Varazzani che ha messo la maggior parte delle società in liquidazione e di fatto in concordato preventivo le altre, oltre ad intraprendere le azioni di responsabilità nei confronti di circa 30 ex amministratori e dirigenti.
Non avendo maturato una propria identità, ma esercitato perversioni finanziarie e gestionali, sempre approvate e supportate dal Vicesindaco Paolo Buzzi, quale la funzione di STT con SPIP in concordato preventivo, Stu Stazione in procedura 182 bis, ALFA in liquidazione, STU Authority in dirittura d’arrivo per fine lavori e le altre caccole di società indebitate in liquidazione?

-operazioni di (finta) vendita, con indebitamento bancario,  per necessità di cassa, di beni immobili (Stalline di Maria Luigia, il Macello, Mercato bestiame) del Comune di Parma a società del Comune stesso;

-STU Stazione, ex Amministratore unico Costantino Monteverdi, operazione immobiliare, oggi in procedura 182 bis per ristrutturazione del debito;

-Rogiti e ultimazioni delle operazioni SPIP (presidente Calestani), oggi in concordato preventivo, i cui preliminari furono elaborati tra il 2006 e 2007 con Sindaco Ubaldi, Vignali Assessore. Non solo ma nello studio di Vignali, commercialista (borgo Politi 7), si teneva la sede della REIG srl (con cui si acquisivano i terreni, il passaggio delle quote alla Fiduciaria Duemme e infine l’acquisto da parte di SPIP). Aveva sede nello stesso studio pure la SWS (Student Work Service) di Andreaus (finito in carcere) società di servizi per il Comune a disposizione dell’assessorato Ambiente (Vignali assessore) e poi accusata di falsa fatturazione;

-il caso TEP con il deposito di 8,5 milioni nella banca MB. Gli intrecci tra Mauro (Pres.TEP) e Costa (Pres. STT);

-il flop delle società partecipate CAL e ALFA, gestite dalla mente di Andrea Costa, con debito nei confronti di Banca Monte non onorato;

-l’operazione Bonsu in cui alcuni vigili improvvisati sceriffi (condannati in primo giudizio a numerosi anni di carcere) malmenavano un residente di colore per un fatto di droga non compiuto. Operazione che vide l’approvazione e il plauso dell’assessore Costantino Monteverdi e strani giri di carte;

-dimissioni in blocco dei Revisori dei Conti del Comune di Parma per impossibilità di svolgere le attività di controllo, si legge nella lettera di dimissioni: “difficoltà al normale esercizio della funzione dell’organo di revisione”;

-dimissioni forzate della troppo competente Patrizia Ruffini, responsabile area Finanziaria del Comune, per impossibilità a svolgere le proprie funzioni;

-rinnovo del contratto al Maestro Meli per 5 anni a 336.000 euro anno più benefit con sprechi di budget da 20 – 16 milioni anno nella gestione del Teatro Regio; solo 50/60 alzate di sipario all’anno! Un niente a caro prezzo! Un Verdi Festival la cui pochezza del progetto culturale non ha prodotto una legge che lo finanzi! E così come è non è sostenibile.

-incarichi clientelari ad personam con remunerazioni senza un corrispettivo professionale e/o di risultato, tra cui spiccano Frateschi (240.000), Stelio Manuele (90.000); Gandolfi (150.000), Cenini (190.000). Sovrastrutture elefantiache ridicole sia in Comune che nelle partecipate cariche di lottizzati, politici trombati o portaborse;

-arresti di Bernini, Savi, Benecchi, Moruzzi, Jacobazzi, Iacovini, Balisciano;

-progetti enunciati mai realizzati per mancanza di fondi e/o finanziamenti (Palasport, WCC, …). Opere inutili con spreco di risorse. Parcheggi interrati in aree storiche poi sospesi, oggetto di proteste e sollevazioni popolari;

-numerosi decreti ingiuntivi e fornitori non pagati, non solo per il rispetto del patto di stabilità,  per diversi milioni di euro per mancanza di mezzi, costretti spesso a tacere per non vedere i loro crediti prorogati all’infinito;

-incapacità di gestione delle risorse pubbliche già deliberate (172 milioni) per la realizzazione della metropolitana convertite magari in un progetto di mobilità in superficie. Di Metroparma sono rimasti il costo di gestione della società (12 milioni), di progettazione, di penale per l’appalto (20/12 milioni?). La penale fatta forse scattare appositamente, pare, in quanto la disdetta dell’opera è stata comunicata poco dopo la scadenza dei termini possibili prefissati; e questo la dice lunga sulle dinamiche dell’appalto;

-una macchina comunale senza un sistema di audit interno e governance capace di rilevare tempestivamente malaffare e gestione irresponsabile, nonostante la presenza dell’ispettore Stelio Manuele (ex Segretario comunale in pensione). Ad essere generosi si potrebbe parlare di incompetenza, incapacità per non presumere un comitato di malaffare;

-un piano urbanistico di dehors privo di qualità e senza rispetto del contesto storico;

-PARMA ZEC  (Zero Emission City), progetto di Iacovini (tra gli arrestati) pubblicizzata a Uno mattina. “Previsti un investimento complessivo di 9 milioni, una rete di 100 punti di ricarica delle batterie che sarebbero dovute divenire 300 nel2015”;

-Casse di espansione a nord non realizzate;

-ENJOI spa che  avrebbe dovuto “promuove la cultura giovanile attraverso la gestione di strutture e servizi per la promozione dell’aggregazione e del benessere”, il cui presidente Balisciano è stato arrestato;

-La gestione urbanistica, delle aree, della cementificazione, dell’arredo urbano meriterebbero una disamina così particolareggiata che non è certo possibile riassumere in un articolo. Sta di fatto che dopo la distribuzione dei pani e dei pesci, la rete dei fiduciari organizzata in Comune e nelle partecipate, l’architetto Vittorio Guasti (ex vicesindaco, ex Senatore Pdl) si è dimesso da capogruppo del Consiglio Comunale.

Ecco Villani di cosa vai fiero con la tua arroganza. Questo sarebbe un Comune “Gestito bene”?  Con i “conti in ordine” come diceva Broglia, Assessore al bilancio, commercialista amico tuo, contiguo di studio con il vicesindaco avvocato Paolo Buzzi (via Cocconcelli 4)?
Eppure tutto questo scempio non bastò per far cadere Vignali. Perché la maggioranza del Consiglio ha sempre sostenuto queste scelte? E se non vi fossero state quelle operazioni della Magistratura?… di fatto, nella sostanza insignificanti, saremmo ancora in Amministrazione Vignali. E perché la Magistratura si è fermata a questo livello?

I buoni condottieri, per il bene comune, sanno riconoscere le sconfitte e gli errori. Sanno porre rimedio ai danni causati con le proprie scelte strategiche e di campo. Cosa contraria diventano dei banditi o dei farabutti… Un comportamento tipico anche dei tiranni nell’imminenza della disfatta.

Un resoconto amministrativo, la legislatura Vignali, senza excusatio. Così come è pur vero che molti progetti sono l’esecuzione o il proseguo dell’era ubaldiana, genesi forse anche della deriva etica della “macchina comunale”, ma non si può scaricare a posteriori le responsabilità ai predecessori, dopo aver condiviso le scelte, partecipato alla greppia e cavalcato sull’onda l’elezione a Sindaco. Vi è stata una continuità senza dichiarare in tempo le criticità. Il conflitto politico post elezioni tra Ubaldi e Vignali, politico non lo era, ma di altra natura: mai reso pubblico!

Ma tutte queste opere alcune sovradimensionate, molte inutili, gli incarichi incestuosi, a chi erano funzionali? Difficile non evincere che la finalità di questi amministratori non era certo il bene comune, ma un sistema mirato al loro profitto con le risorse pubbliche!

E’ certo che la Procura avrebbe dovuto, forse, intervenire prima.
A una mia precisa domanda rivolta recentemente in modo riservato al Procuratore Laguardia in una occasione di incontro pubblico:
-Procuratore non si possono incarcerare le persone per 50.000 euro e lasciare chi ha sottratto o permesso di sottrarre milioni, a piede libero, impunito.
Non mi aspettavo certo una risposta esaustiva, era solo un messaggio diretto al Procuratore di quel che credo pensi la città. La risposta fu un gesto per me eloquente, allargò le braccia e alzò il mento con un lieve sorriso. Come dire di più non posso fare o non posso andare? Poco lascia sperare che vi saranno prossimi sviluppi. Possibile che l’affaire SPIP (105 milioni l’indebitamento con operazioni coperte da Fiduciarie) ristagni negli archivi della Procura da così lungo tempo? Perché Villani con sicumera in più occasioni ha sempre sostenuto che della vicenda SPIP non sarebbe venuto fuori nulla?

Ora la città vive in ginocchio e mortificata sia le vicende giudiziarie, sia il disastro amministrativo per di più accresciuto da una comune crisi economica di sistema. Ma non è la crisi economica che ha generato il dissesto!… come forse si vorrebbe far credere, ma l’avidità di persone ignoranti, incapaci…irresponsabili, senza valori etici, posti dalla blandita collettività (gran merito dei media di massa) e da una classe dirigente inetta, ai vertici delle Istituzioni locali. Persone con pratiche da voltastomaco!
Se non si sarà capaci di catarsi rigenerativa, di ritorno ai valori della politica, di verità, tutto questo “chiasso” giudiziario e amministrativo non sarà servito a nulla… e purtroppo temo sarà così! Ancora una macabra derisione del cittadino! (Parma, 06/01/2012)

fonte: Luigi Boschi.it

Scritto da: Paolo

gennaio 9th, 2012 at 10:20 pm